Realizzato intorno al 1975, Les arums appartiene agli ultimi anni dell’attività di Tamara de Lempicka (1894–1980) e riprende un soggetto che accompagna l’artista fin dagli anni Trenta. Le grandi corolle degli arum, con le loro forme sinuose ed eleganti, le permettono di esplorare ancora una volta uno degli aspetti più riconoscibili della sua pittura: la capacità di trasformare forme naturali e oggetti quotidiani in volumi solidi, levigati, quasi scultorei.
Al centro della composizione, un vaso bianco accoglie un ampio bouquet. I fiori, dipinti nelle tonalità del bianco e dell’avorio, si aprono verso l’alto e ai lati, mentre gli spadici aranciati introducono piccoli accenti di colore. Alla base, un drappo rosa crea un morbido contrasto con la superficie scura e con i grigi dello sfondo. La luce modella delicatamente petali, foglie, ceramica e tessuto, mettendo in risalto le diverse consistenze e conferendo alla composizione un’atmosfera raccolta e silenziosa.
Tamara de Lempicka si era formata nella Parigi degli anni Venti, dove sviluppò uno stile personale ispirato al Cubismo, alla pittura rinascimentale e alla cultura visiva moderna. Celebre soprattutto per i suoi ritratti dalle forme nette e sofisticate, dedicò però una parte importante della propria ricerca anche alle nature morte.
Gli arum compaiono nelle opere di Lempicka almeno dal 1931. Un importante precedente è Les Arums del Centre Pompidou, dipinto negli anni Trenta e donato dall’artista al museo nel 1976. Tornando a questo soggetto a distanza di decenni, Lempicka ne conserva l’eleganza e la forza plastica, ma sceglie una luce più morbida e una tavolozza più delicata. Les arums testimonia così la continuità della sua ricerca e il particolare legame con un motivo floreale che attraversa diverse fasi della sua carriera.