Sede espositiva

img_casa-parravicini.png
header_sede-espositiva.png

Casa Parravicini

Casa Parravicini è uno dei pochi edifici quattrocenteschi, assieme a Palazzo Silvestri, ancora esistenti in Milano, rimasto praticamente immutato nel corso dei secoli. Il piccolo palazzo, commissionato dal collezionista Giovanni Antonio Parravicini, si presenta con un elegante portale a tutto sesto e poi mette in risalto la sua singolare facciata, tutta in mattoni, mentre le diverse decorazioni che vi appaiono sono in terracotta. Questo magnifica costruzione, si affacciava sul Vicolo della Cervetta (che diverrà poi Cino del Duca), una parallela del Vicolo del Terraggio (oggi via Visconte di Modrone) dove scorreva il Naviglio. Proprio qui, fino a quando nel 1931 il corso d’acqua è stato interrato, sorgeva il Ponte delle Sirenette in ghisa trasferito al Parco Sempione dove si trova ancora oggi. La storia del piccolo immobile in origine denominato “Casa con prestino”, perché al piano terreno aveva un forno per il pane, è intrinsecamente collegata a quella del grande Palazzo nobiliare che nel Settecento gli fu costruito accanto dal Conte Giuseppe Navia Bolagnos che lo aveva inglobato nella sua proprietà immobiliare. Già da allora i due palazzi risultavano fortemente integrati al punto che ai locali di casa Parravicino si accedeva anche da una porta aperta nell’atrio dell’attuale Palazzo Visconti. Nel corso degli anni Casa Parravicini, ha subito importanti lavori di restauro. L’ultimo e più radicale lo si deve alla celebre architetta Gae Aulenti, che ottenute tutte le autorizzazioni della Soprintendenza riadattò completamente gli interni senza però alterare le strutture e la sagoma, e senza modificare i prospetti e la copertura dello storico edificio.

Modifica
img_henri-matisse.jpg
header_artisti-listing.png
img_opera-matisse-02.png
img_carla_accardi.png
img_opera-matisse-03.png
header_biblioteca-francesco-salata.png

Palazzo Visconti

Le radici di Palazzo Visconti sono nella Milano spagnola. La sua costruzione fu infatti avviata agli inizi del XVIII secolo da Giuseppe Bolagños nato a José de Navia Bolaño y Castro il 5 aprile del 1668. Diplomatico, politico e mecenate fu una figura molto importante della Milano governata dal Regno di Spagna. Il suo Palazzo modificò profondamente l’area urbana oggi costituita dall’isolato compreso fra via Cino del Duca, Corso Monforte, via Ronchetti e via Borgogna, che a inizio Settecento contava alcune case nobili: Casa Pieni, Casa Figini, Casa Masserati e Casa Serponti, oltre a una serie di edifici modesti, tra cui la casa con prestino che entrò a far parte della proprietà del conte Giuseppe Bolagnos. Alla sua morte, avvenuta il 20 gennaio del 1732 a Venezia, succedette come erede il figlio Carlo, che morì senza eredi. Palazzo Bolagnos e Casa Parravicini entrarono così a far parte delle proprietà dell’Ospedale Maggiore di Milano, ma nel 1759 il palazzo Bolagños fu comprato dal marchese Giuseppe Viani che procedette a ulteriori acquisti immobiliari di case limitrofe ampliando ulteriormente il palazzo.

L’epoca dei Visconti di Modrone

Nel 1834 i Palazzi furono acquistati Visconti di Modrone che fecero del magnifico ed imponente immobile del Settecento la loro dimora. Nel 1908 il Duca Giuseppe Visconti, sposato con Carla Erba nipote del grande industriale chimico farmaceutico Carlo Erba, affidò all’architetto Alfredo Campaninini un progetto di ristrutturazione del palazzo, che prevedeva l’ampliamento dell’androne valorizzando il cortile a colonne, la creazione del grande scalone con marmi policromi e balaustre e la creazione del piano nobile con ampi saloni che rileggevano il barocchetto settecentesco lombardo alla luce del Liberty di cui Milano era ricca in quegli anni. La facciata del Palazzo, scandita da quindici finestre per piano e lo scenografico cortile con portico a colonne binate che reggono arcate a tutto sesto resero la costruzione una delle più prestigiose di Milano. Un capolavoro che presenta una particolarità unica in città: la leggiadra balconata che cinge il cortile a mezza costa come un colletto.

Lorem ipsum

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril delenit augue duis dolore te feugait nulla facilisi. Lorem ipsum dolor sit amet, cons ectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril delenit augue duis dolore te feugait nulla facilisi. Lorem ipsum dolor sit amet, cons ectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip consequat.

Modifica