Tamara De Lempicka (Varsavia, 1894 – Cuernavaca, Messico, 1980)
Tamara de Lempicka (Varsavia, 1894 – Cuernavaca, Messico, 1980), nata Tamara Rosa Hurwitz, fu una pittrice polacca naturalizzata statunitense. Le ricerche condotte in occasione della retrospettiva organizzata nel 2024 dai Fine Arts Museums of San Francisco hanno permesso di precisare il nome e l’anno di nascita, a lungo rimasti incerti anche a causa delle diverse identità costruite e adottate dall’artista nel corso della vita.
Nel 1916 sposò Tadeusz Łempicki e si trasferì con lui a San Pietroburgo. Dopo la Rivoluzione russa la coppia raggiunse Parigi, dove Lempicka decise di dedicarsi professionalmente alla pittura. Frequentò l’Académie de la Grande Chaumière e studiò negli atelier di Maurice Denis e André Lhote. Dal primo assimilò l’attenzione per la costruzione armonica dell’immagine, mentre l’insegnamento di Lhote la avvicinò a una personale interpretazione del Cubismo, fondata sulla scomposizione geometrica delle forme e sul saldo modellato dei volumi.
A partire dal 1922 espose ai Salon parigini, inizialmente firmandosi “Monsieur Łempitzky” e in seguito Tamara de Lempicka. Nel 1925 una mostra personale alla Bottega di Poesia di Milano contribuì alla sua affermazione internazionale. Durante gli anni Venti e Trenta elaborò uno stile nel quale la lezione cubista, il richiamo alla pittura rinascimentale e la sensibilità per la moda e la fotografia contemporanee confluiscono in immagini di grande nitidezza formale. I ritratti, i nudi e le figure femminili le assicurarono una vasta notorietà presso l’aristocrazia e la società cosmopolita europea, mentre le nature morte e gli interni le offrirono un campo più raccolto nel quale approfondire il rapporto tra oggetti, luce e spazio.
Nel 1934 sposò il barone Raoul Kuffner e nel 1939 si trasferì con lui negli Stati Uniti. Visse inizialmente a Los Angeles e successivamente a New York, continuando a dipingere ed esporre, sebbene nel dopoguerra la sua opera incontrasse un interesse più discontinuo. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta sperimentò una pittura dalla stesura più libera e si avvicinò per un periodo all’astrazione, senza abbandonare del tutto i soggetti figurativi e le nature morte.
La mostra Tamara de Lempicka de 1925 à 1939, organizzata nel 1972 alla Galerie du Luxembourg di Parigi, segnò l’inizio della riscoperta della sua opera, accompagnata dal rinnovato interesse per l’Art Déco. Nel 1978 l’artista si stabilì definitivamente a Cuernavaca, in Messico, dove morì il 18 marzo 1980.
(MS)